DIMMI COME SEI STATO AMATO E TI DIRÒ COME AMERAI

STILI DI ATTACCAMENTO E SCELTA DEL PARTNER

L’Attaccamento secondo Bowlby (1984) è un sistema comportamentale che ha lo scopo biologico di proteggere l’individuo (specialmente in età evolutiva) dai pericoli ambientali, mediante il mantenimento della vicinanza alle persone in grado di dare se necessari, sostegno, aiuto e conforto. Le figure di attaccamento sono quelle che in genere si identificano con i genitori.

Di formazione psicanalitica, medica e pediatra, l’autore elaborò questa teoria anche attraverso studi in campo etologico che lo portarono ad interpretare l’attaccamento come un rapporto privilegiato, biologicamente innato con la figura di accudimento primaria. Questo rapporto con la figura di accudimento primaria fornisce una “base sicura” da cui il bambino si allontana per esplorare con fiducia l’ambiente e a cui sa di potersi rivolgere quando incontra un ostacolo. La figura di attaccamento non fornisce soltanto cure strumentali come nutrizione, protezione dal freddo, ma anche sicurezza, comprensione, calore fisico. Il nutrimento non è infatti l’unico bisogno per la sopravvivenza, oltre all’ alimentazione risulta di vitale importanza la presenza di figure amorevoli che forniscano anche stimoli e affetto.

Per studiare i modelli di attaccamento che i bambini stabiliscono con il genitore durante il primo anno di vita, Mary Ainsworth ha ideato una procedura specifica, la Strange Situation:

 il suo scopo è quello di evidenziare il livello di angoscia alla separazione, se normale e adattiva o più grave e patologica. Il test consiste nel far sperimentare al bambino una situazione stressante nella quale si cerca di valutare come il bambino reagisce alla separazione dalla madre, se ha o meno fiducia nel suo ritorno. Attraverso le risposte dei bambini a delle sequenze di separazione e ricongiungimento, l’esperimento ha consentito di evidenziare diversi modelli di attaccamento.

  • Il primo modello di attaccamento è quello sicuro, tipico di quei bambini che utilizzano la madre come rifornimento emotivo per esplorare l’ambiente; anche se piangono quando si separano dalla madre, dimostrano di consolarsi poi facilmente e di continuare ad esplorare l’ambiente accogliendone il suo ritorno con gioia. Questo tipo di comportamento si presenta quando la madre è riuscita ad essere responsiva e ad offrire sicurezza.
  • Il secondo tipo di attaccamento e di tipo insicuro evitante. Riguarda bambini che non dimostrano particolari reazioni verso il caregiver né in presenza né in sua assenza, continuando ad esplorare e generalmente ad evitarlo nel corso della riunione. Tale modalità di comportamento pare trovare anche giustificazione con una madre che è stata rifiutante così che questi bambini hanno disattivato il comportamento di attaccamento ed iper-attivato quello di esplorazione.
  • Il terzo tipo di attaccamento è quello insicuro ambivalente caratteristico di quei bambini in difficoltà ad esplorare l’ambiente e anche a separarsi dalla mamma. Appaiono inconsolabili durante la separazione e quando la madre rientra la abbracciano intensamente ma con rabbia. Tale comportamento può essere causato da un caregiver che è stato ambivalente, talvolta rifiutante, talvolta invadente ed inclusivo. I bambini così, non riuscendo a fare previsioni circa il suo comportamento, imparano ad adottare un comportamento iper-vigilante.
  • Il quarto tipo di attaccamento (identificato negli ultimi anni) pare caratterizzare, invece, bambini molto spesso figli di soggetti affetti da patologie psichiatriche o vittime di abusi e gravi lutti. Questi bambini presentano un comportamento disorganizzato, incoerente, di vicinanza e lontananza insieme per l’inconciliabile bisogno di essere vicini alla madre, ricevere da lei protezione e, allo stesso tempo, con il bisogno di allontanarsi per paura, in quanto lei stessa percepita come fonte di minaccia.

Sulla base del tipo di esperienza vissuta e del tipo di attaccamento sviluppato, nel bambino si formeranno modelli operativi interni (MOI), che andranno a definire i comportamenti futuri e le relazioni significative.

Attraverso un’intervista semi strutturata, l’Adult Attachment Interview, si riescono a valutare gli effetti di tali esperienze sul funzionamento attuale dell’individuo adulto. La modalità con cui queste esperienze vengono narrate, più che la natura delle esperienze stesse, porta ad una classificazione generale dell’attuale stato mentale dell’adulto rispetto all’ attaccamento. Anche in questo caso si distinguono differenti modelli di attaccamento:

  • il modello sicuro/libero- autonomo è caratterizzato dalla capacità del soggetto di presentare un quadro coerente e ben integrato delle relazioni d’attaccamento, nonché dal riconoscimento dell’influenza delle prime relazioni sullo sviluppo della personalità
  • il modello distanziante è caratterizzato da distanziamento e svalutazione delle relazioni d’attaccamento oppure da idealizzazione dei genitori e mancanza di ricordi specifici relativi alle esperienze infantili con i caregiver
  • il modello preoccupato/invischiato indica un attuale coinvolgimento nelle passate relazioni di attaccamento di tipo passivo o conflittuale
  • il modello irrisolto/disorganizzato evidenzia la presenza di processi mentali disorganizzati relativamente a un lutto o a un evento traumatico

Quali sono gli effetti degli stili di attaccamento nelle relazioni di coppia?

L’adulto che ha sviluppato un attaccamento sicuro sarà portato a scegliere un amore sicuro, che confermi i suoi modelli operativi interni sicuri. Si indirizzerà verso persone che mostrano senza paura i propri sentimenti e con le quali è possibile condividere gli alti e bassi della vita rimanendo in un rapporto di fiducia reciproca e confermando la propria percezione di persona degna di essere amata e accudita nei momenti di bisogno. Per le persone sicure sono frequenti storie d’amore stabili e durature. 

Le persone che hanno sperimentato un attaccamento ansioso e ambivalente sono persone che, trascinate dal vortice della passione, pensano di aver trovato la persona giusta ad ogni “fiammata”. Vanno incontro a continue idealizzazioni e svalutazioni del partner scelto. Dal momento che il bambino ha sperimentato una relazione con una madre imprevedibile, sviluppa modelli di sé come di una persona da amare in maniera discontinua, ad intermittenza. Il soggetto insicuro-ambivalente rimane costantemente nella prima fase dell’innamoramento particolarmente caratterizzata da instabilità, emozioni forti, aspettative illusorie e insicurezza di un amore non consolidato ma in fase di esordio.

Gli adulti che hanno sviluppato un attaccamento evitante distanziante vanno incontro ad un amore freddo e distaccato. Se la madre è stata rifiutante non ha risposto con disponibilità, energia e calore alle richieste di aiuto e conforto, da adulti elaborano un modello di attaccamento definito “ansioso-evitante”. Non godendo di sicurezza affettiva sviluppano un modello mentale del sé come persona indegna di essere amata, che deve contare solo su di sé, e un modello mentale della madre come di persona cattiva dalla quale non aspettarsi nulla di buono. Il che comporta ad essere terrorizzati dalla possibilità di farsi coinvolgere emotivamente nelle. Di vitale importanza sarà il desiderio di conquista di autonomia e autosufficienza personale evitando di contare sugli altri considerati individui non affidabili. In questo modo possono difendersi da delusioni future e dal rischio di essere nuovamente rifiutati in una sorta di “congelamento emotivo”.

Nel caso di attaccamento disorganizzato siamo di fronte a persone che spesso incorrono in un amore patologico. Sono modelli di attaccamento sviluppati nel corso di storie di violenza, abuso e maltrattamento da parte di chi avrebbe, al contrario, dovuto accudire, curare, amare. I bambini che sperimentano questo tipo di legame elaborano durante l’infanzia rappresentazioni confuse e incoerenti della relazione. Nell’età adulta l’effetto di queste esperienze drammatiche si manifesta attraverso una distorsione nell’interpretazione degli eventi reali della vita, anneriti da una visione catastrofica. In amore dimostrano una incapacità a scegliere partner affidabili. Possono facilmente diventare partner e genitori maltrattanti e abusanti.

In conclusione, modelli di attaccamento disfunzionali non elaborati o corretti, possono portare a scelte sentimentali sbagliate o a relazioni disfunzionali e instabili o caratterizzate da violenza, sopraffazione o sottomissione. Si tratta di processi inconsci, a queste persone sfugge la consapevolezza dei propri processi mentali che influenzano lo sviluppo della personalità e di conseguenza le relazioni d’amore.

Manuela Cosenza

Bibliografia:

Bowlby, J. (1988). A Secure Base: Parent-child Attachment and Health Human Development. New York: Basic Books. Tr. It. Una base sicura. Milano: Raffaello 

Ainsworth, M.D.S., Blehar, M., Waters, E., e Wall, S. (1978). Patterns of attachment: assessed in the Strange Situation and at home. Hillsdale: Erlbaum.

Main, M. e Solomon, J. (1990). Procedures for identifying infants as disorganised/disoriented during the Ainsworth Strange Situation. In M. Greenberg, D. Cicchetti e E. M. Cummings (a cura di) Attachment in the pre-school-years (pp. 161-182). Chicago: university Press

Sitografia:

http://www.mediazionefamiliaremilano.it/psicologia/attaccamento.shtml

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: